BLACK recensione/review n#20 by ROCK SHOCK (ita)

Written by  on agosto 19, 2015

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REVIEW by Nicola Noemi

Black: un titolo, una promessa. Una full immersion nell’unplugged del fiorentino Cris Pinzauti, classe 1971. Cantautore, ma anche tribute singer (Iron Maiden, non si scherza!).

Sì, il nero dell’anima è il tema. Ma, qui, la domanda da porsi riguarda la scelta di genere con cui rendere un argomento tanto duro: l’artista opta per un acoustic rock che abbandoni l’attributo elettrico per lasciarsi trasportare da suoni più morbidi di chitarra e basso acustici.

L’attacco è The Devil in the Closet, una composizione di suoni che aprono la porta (esatta riproduzione) ad una voce pulita che gioca sui bassi. L’effetto deep travolge anche My Black is Back, proponendo un loop interessante. Seppur debba essere una ninna nanna, sfido chiunque ad addormentarsi sulle note di The Vampire’s Lullaby: pioggia, tuoni e risate psichedeliche accompagnano una melodia angosciante degna di un horror. Geniale lo stacco tra questo tormentoso brano e quello che segue, Forever Yin Forever Yang, in cui l’atmosfera si carica di vibrazioni.

Il perfetto connubio tra l’incisività del rock e la delicatezza dell’unplugged regalano un sound decisamente intrigante ed elegante dove protagonista è il dialogo accordi-testo. Here’s a desert that starts from your doorstep / and you call it life recita la prima traccia, e il mood del disco può risolversi in queste parole. D’altra parte c’è un invito a reagire reso da Wasted Years degli Iron Maiden e riproposto da Pinzauti in una cover acustica, che scioglie un mix di suoni forti in una melodia più semplice ma di fedele ispirazione rock.

La vivida influenza delle musiche di Neil Young, Johnny Cash, Peter Gabriel e Tom Waits, apparentemente slegate tra loro, procede lungo i ventisei minuti di durata del disco. Si tratta di musica morbida tra le cui note viaggia un messaggio chiaro e tutt’altro che spensierato.

La reattività è ripresa nell’ultima traccia, il cui motivo entra subito in testa: if rock is dead, we are Zombie Attack!

Voto 7/10 (3,5/5)

BLACK recensione/review n#19 (by Gianni Della Cioppa)

Written by  on agosto 2, 2015

BLACK Cover Front 2015 BIANCO bis

CRIS PINZAUTI
‘Black’
(Red Cat, 2015)
Messosi in luce con i travolgenti hard rock’n’rollers Devil’s Mojito, Cris Pinzauti qui sveste i panni di pelle e cuoio, per indossare gli abiti vintage di un folk singer d’annata, celebrando Johnny Cash, Bob Dylan e Tom Waits, con un suono morbido e bluesy, cantando con una voce convincente, piccole storie intrecciate su pochi accordi acustici. Non c’è solo fascino ma anche sostanza in ‘The Devil In The Closet’ e l’emozionata ‘Wasted Years’.

(gdc)