BLACK recensione/review n#13 by METALWAVE (ita)

Written by  on aprile 27, 2015

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BLACK recensione  by METALWAVE

Review by Wolverine

“Lavoro solista in chiave all acoustic per il fiorentino Cris Pinzauti che ci svela con questa sorprendente esecuzione un esempio della propria sensibilità artistico-compositiva. Il disco dal titolo “Black”, contenente otto brani tutti interamente realizzati e suonati personalmente con l’aiuto sporadico di qualche amico, tra cui anche quello di suo fratello Marzio, da adito al fatto che trattasi di un piacevole e tranquillo lavoro dove l’essenziale è la regola. In effetti, le song realizzate, tra cui spicca anche una splendida cover degli Iron Maiden “Wasted Time” eseguita tutta in acustico, hanno una durata complessiva di circa ventisei minuti che vengono assorbiti rapidamente e che lasciano quella sensazione di entusiasmo proprio per la semplicità dello stile compositivo adottato dell’autore che trae ispirazione da personaggi abbastanza insoliti tra loro quali Johnny Cash, Neil Young, Peter Gabriel generando una sorta di Rock che in sostanza, una volta terminatone l’ascolto, fa subito venire la voglia di riproporlo. Quanto alle tematiche trattate, diverse e varie tra loro, spaziano tra la paura, l’abbandono, il sesso clandestino, il cinismo e, ovviamente, come ripreso dallo stesso titolo dell’album, dal lato oscuro della nostra vita. Si parte con l’intro “The devil in the closet” dal quale si percepisce un buon fraseggio di chitarra come anche nella successiva “My black is back” dove, dal tenore canoro del Pinzauti, emerge la voglia di fare ma fare con il cuore e con la mente non con l’obiettivo prefissato di realizzare l’album della propria vita; ed è proprio questo il bello: ciascuna canzone realizzata ha una durata molto limitata e questo a riprova del fatto che il musicista vuole farci assaporare l’essenzialità del proprio tocco e della propria espressività compositiva che non ha certo bisogno di strafare per dimostrare qualcosa che, al contrario, viene pacificamente raggiunto lasciando quell’impressione giusta e corretta nell’ascoltatore. Tra i brani emerge la sensazionale realizzazione di “Wasted Years”, cover interpretata nella sua essenza con un tocco acustico sorprendente e con un’altrettanta bravura canora. Con “Down” invece si assapora una melodia realizzata con un bel arpeggio e con un ottimo ritmo percussivo innescato dal basso acustico. “The vampire’s Lullaby” brano suddiviso in due parti dove, la prima, strumentale da assaporare sotto il portico durante una sottile pioggia e la seconda, invece, ulteriormente arricchita dal cantato quasi un po’ inquietante ma che lascia un evidente segno dell’animo dell’ascoltatore. Sorprendente è invece la successiva “ Forever yin Forever Yang” brano più animato che grazie anche alla presenza del chitarrista Marco di Maggio diventa un qualcosa di sorprendente per la completezza dei fraseggi acustici e la ritmica coinvolgente. Il disco si conclude con “Zombie Attack” dove si anticipa cosa succederà un giorno quando il rock morirà e saremo vittime di un’ invasione da parte degli zombie; in questo brano, sempre realizzato espressivamente in maniera assolutamente eccelsa, troviamo Iacopo Meille alla voce che, in maniera quasi divertita, dà dimostrazione di sdrammatizzare ulteriormente l’eventuale, ma più che altro sin troppo fantasiosa, prospettiva di invasione dal risveglio dei morti. Un album che nel complesso arricchisce mentalmente e musicalmente; se ne consiglia l’acquisto!”

BLACK recensione/review n#12 by ARISTOCRAZIA-WEBZINE (ita)

Written by  on aprile 27, 2015

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BLACK recensione / review by ARISTOCRAZIA-WEBZINE

Review by MOURNING

“Cris Pinzauti è un artista nostrano attivo da anni all’interno della scena. Qualcuno potrebbe già conoscerlo tramite i Suzy Q, fondati insieme al fratello Marzio, o i Devil’s Mojito, ma in questa occasione è lui in prima persona che si racconta, attraverso gli otto brani di rock acustico che vanno a comporre il debutto da solista “Black”.

Quando ci sono da sfornare dischi semplici ma di classe, l’Italia ha sempre il suo bel che da dire. La prova di Pinzauti rientra infatti in quella categoria di lavori che ti colpiscono subito, in quanto in grado di unire a una composizione da cantautore navigato l’animo del rocker malinconico e un po’ dannato. Mi ritrovo così immerso nell’ascolto di pezzi coinvolgenti come “The Devil In The Closet” e “My Black Is Black”, la frizzantina “Forever Yin Forever Yang” e “The Vampire’s Lullaby”, in possesso di due identità; la prima parte, quella strumentale in versione metal, potrebbe tranquillamente essere stata partorita dal Jeff “Rambo” Waters di “Alice In Hell”, cosa che apprezzo moltissimo, mentre la seconda sezione tira fuori una vena alla Tom Waits pronunciata e affascinante.

“Black” contiene ancora una pregevolissima e personalizzata cover di “Wasted Years” dei Maiden di “Somewhere In Time”, mentre la conclusiva “Zombie Attack” ci ricorda che — nel caso il rock fosse morto — staremmo sotto assedio dei non morti: «If is rock dead, we are a Zombie Attack». Scenario che di certo non dispiacerebbe ai patiti di George A. Romero.

Cris Pinzauti dà la possibilità di staccare la spina dall’alimentazione a base di metallo e lo fa senza mai strafare. Con tutta probabilità questa sua bravura nel rendersi appetibile riuscirà a intrattenervi gradevolmente, sia tramite l’utilizzo di un supporto fisico che apprezzandone tale dote in sede live. Come prima prova è davvero niente male.”

 

BLACK recensione n#11 di Garage Radio.it (by Zia Rock & Zio Rock)

Written by  on aprile 11, 2015

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Cris Pinzauti con il suo album “Black” finalmente, affronta la sua musica in versione acustica. Tutto il percorso scaturisce dalla sua grande esperienza di live in molti locali. Diciamo finalmente, perché ci sembra naturale che sia arrivato ad esprimersi attraverso l’acustico,  tutti noi lo stavamo aspettando e ne sentivamo il bisogno. Cris Pinzauti riesce a far vedere la sua anima più intima , fra sonorità diverse e originali affrontando i suoi brani con dolcezza e con sensibilità. Una grande ispirazione gli viene dai testi che lui scrive, questo diavolo chiuso in uno stanzino (The devil in the closed) era inevitabile che prima o poi uscisse fuori e lo obbligasse ad affrontare le sue paure e a superare le varie difficoltà del momento che ha affrontato con uno splendido gusto e  con grande coraggio. Come succede anche nella vita di tutti noi, grazie a questa presenza ingombrante, riusciamo a tirar fuori la parte più profonda e sensibile ma anche quella più oscura e misteriosa. Diventa l’intermediario che ci permette di esorcizzare tutte le nostre paure e ci stimola a reagire rischiando anche di scoprire realtà nascoste che non sapevamo di avere. L’intero album e’ interamente eseguito da Cris che oltre a suonare le chitarre acustiche, suona il basso acustico e percuotendo la chitarra in vari modi,  trova le sonorità più congeniali per i diversi brani. Una bella impronta viene lasciata da alcuni colleghi musicisti che sono: Marco di Maggio, Jacopo Meille, Francesco Bottai e Marzio Pinzauti. “ Black” è un percorso attraverso l’anima, sensibile, molto curato a livello sonoro,  una grande sfida che Cris ha superato brillantemente. L’intero album  arriva in maniera immediata all’orecchio di chi ascolta, che viene immerso in atmosfere diverse, originali e viene catapultato in un mondo magico. Non si può non ammirare questo “diavolo” di Cris, artista misterioso e sorprendente che ci ha regalato melodie nuove, eseguite in maniera impeccabile e cantate con una versatilità che ci cattura e che e’ il frutto di uno studio e di una ricerca accurata dentro se stesso.

Noi consigliamo  l’ascolto di questo cd inserendo inoltre i  brani di “Black” nella programmazione di Garage Radio.

La Zia e lo Zio Rock Dj

 

LINK REVIEW

BLACK – Recensione n#10 di POWERMETAL (Germania) / Review n#10 by POWERMETAL (Germany)

Written by  on aprile 11, 2015

powermetal_de

Review by Marcel Rapp

“Qualitativ hui, quantitativ naja…

Nun, da ist Herrn Pinzauti ein schönes, allerdings recht kurzes Stück Musik gelungen. Für sein Solo-Album “Black” hat sich der 1971 in Florenz geborene CRIS PINZAUTI einiges einfallen lassen, ohne dabei zu dick aufzutragen. Zwar wurde der aktuelle Achtteiler lediglich mit Akustikgitarren, einem Akustikbass und einigen Percussions aufgenommen, doch in den Stücken steckt weitaus mehr, als man zunächst vermuten mag. Einflüsse von NEIL YOUNG, PETER GABRIEL und JOHNNY CASH sind auf “Black” allgegenwärtig.

So vereint der Italo-Rocker gefühlvollen Rock, leichte Alternative- und Country-Elemente mit lässigen Blues-Klängen mit seiner Akustikgitarre und hat mit ‘The Vampire’s Lullaby’ und ‘Forever Yin Forever Yang’ überdies auch einige Stücke im Repertoire, die Musikliebhabern ein warmes Gefühl in der Magengegend verschaffen. Gemeinsam mit Marco Di Maggio, Francesco Bottai und seinem Bruder Marzio Pinzauti legt Cris sehr viel Herzblut und südländisches Temperament in seine Stücke, ohne dabei auch nur ansatzweise in die Langeweile abzudriften. Dies ist leider jedoch auch der recht kurzen Spielzeit von nicht einmal 27 Minuten geschuldet – ein wenig mehr “value for money” wäre durchaus wünschenswert gewesen. Dafür hat PINZAUTI abschließend mit ‘Zombie Attack’ eine kleine Überraschung für TYGERS OF PAN TANG-Fans bereit, konnte er für dieses Werk doch Jack Meille ins Boot holen.

So ist “Black” summa sumarum ein qualitativ gutes, da erfrischend abwechslungsreiches, akustisches (Hard-)Rock-Album mit Herz und Verstand geworden. Leider ist das Internet in Sachen Informationen über CRIS PINZAUTI genauso wenig ergiebig wie, wenn wir einmal pingelig sind, die Spielzeit von “Black”.

TRAD.

Molta qualità, poca quantità…

Ebbene, al Signor Pinzauti è riuscito un bel lavoro musicale, per quanto abbastanza breve.

Per il suo album solista “Black”, il fiorentino nato a Firenze nel 1971, si è fatto venire una buona idea, ma senza appesantirla troppo.

Anche se l’attuale otto-pezzi è stato registrato solo con chitarre acustiche, un basso acustico ed alcune percussioni, nei pezzi c’è molto di più di quello che si poteva inizialmente immaginare.

Le influenze da Neil Young, Peter Gabriel e Johnny Cash sono onnipresenti in “Black”. Il rocker italiano unisce quindi il rock pieno di sentimento, quello alternative, quello leggero ad elementi country e suoni blues volutamente trascurati con la sua chitarra acustica. Inoltre con i pezzi da repertorio come “The Vampire’s Lullaby” e “Forever Yin Forever Yang” procura agli amanti della musica, una calda sensazione allo stomaco. Insieme a Marco Di Maggio, Francesco Bottai e suo fratello Marzio Pinzauti, Cris mette nel suo lavoro moltissimo cuore e temperamento meridionale, anche senza mai iniziare a scivolare nel noioso. Questo purtroppo è dovuto anche al breve tempo di durata di neanche 27 minuti; un po’ più di ‘rapporto qualità-prezzo’ sarebbe stato proprio auspicabile. [In Germania il CD “BLACK costa circa 20 euro, a differenza dei 10/12 dell’Italia N.d.T.] Così, con Zombie Attack a concludere, Pinzauti ha preparato una sorpresa ai fans dei Tygers Of Pan Tang, tirando sulla barca per questo lavoro Iacopo Meille.

In conclusione, “Black” è quindi un album acustico (hard)-rock di buona qualità e piacevolmente variegato, con cuore ed intelletto. Sfortunatamente in fatto di informazioni su Cris, internet è altrettanto poco abbondante come, volendo essere un po’ pignoli, la durata di “Black”.”  voto 7,5

•Cris•Pinzauti• a GERONIMO SPACE su “garage radio.it”

Written by  on aprile 6, 2015

Mercoledì 8 Aprile 2015
…su Garage Radio.it ospite di Zio Rock e Zia Rock a GERONIMO SPACE, dalle 22:00
Diretta streaming su www.garageradio.it

zio rock